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Arbusto che produce drupe rosse: ecco cosa si sa del lentisco e delle sue proprietà

Il lentisco o albero del mastice è un arbusto cespuglioso che caratterizza le zone della macchia mediterranea. Facile da coltivare, questa pianta ornamentale è utilizzata anche in erboristeria e in cucina per le sue presunte proprietà che sembrano essere in grado di rilasciare possibili effetti benefici sulla pelle e sul nostro organismo. Scopriamo insieme quali sono le caratteristiche principali e le sue possibili proprietà benefiche.

Caratteristiche della pianta

Il lentisco è una pianta aromatica e cespugliosa che può raggiungere i 3-4 metri di altezza. I frutti di questa pianta sono simili a delle piccole bacche, di colore rosso, caratterizzate dalla dimensione ridotta e dalla forma sferica. Il colore rosso intenso può avere delle tonalità molto scure, quasi nere durante la fase di maturazione.

Questo arbusto è originario della macchia mediterranea, maggiormente diffuso in zone collinari, pianeggianti e in aree che non superano i 600 metri di altezza. Nella nostra penisola lo si può trovare in Liguria, nelle zone costiere del Paese e delle isole, come in Sardegna che cresce spontaneamente.

Dalla corteccia della pianta si ricava una resina che prende il nome di “mastice” che una volta distillata a vapore produce un olio essenziale, i cui principi attivi concentrati possono avere possibili proprietà benefiche simili a quelle dell’olio vegetale. La differenza riguarda le quantità da utilizzare e le modalità di somministrazione.

Proprietà e possibili effetti benefici del lentisco

Il lentisco possiede una serie di proprietà che sembrano essere benefiche per il nostro organismo. In particolare:

  • la resina viene utilizzata come ingrediente di numerosi preparati che possono aiutare a disinfiammare il tratto gastrico da reflusso acido da ernia iatale e a proteggere le cellule dello stomaco;
  • può svolgere una possibile azione antisettica, disinfettante e antibatterica, utile in caso di eventuali affezioni del cavo orale;
  • può avere possibili proprietà lenitive, rigeneranti e riequilibranti, specialmente l’olio che può essere applicato anche su pelli sensibili e affette da dermatiti;
  • il mastice viene utilizzato in aromaterapia per la sua possibile azione purificante e balsamica;
  • può svolgere una possibile azione antiossidante data dalla presenza dei monoterpeni che possono aiutare a contrastare l’azione dei radicali liberi.

Olio di lentisco: come si utilizza?

L’olio di lentisco viene largamente utilizzato in cucina, nella tradizione culinaria sarda, conosciuto con il nome di “ozzu de listincu”. La sua fabbricazione consiste nella raccolta dei frutti, le drupe rosse, quando sono ancora rossi per estrarre i semi da cuocere in acqua bollente. La cottura consentirà di ricavarne un olio che si separerà dal succo salendo in superficie.

L’olio crudo ottenuto è puro, di colore verde ed è utilizzabile in cucina e in cosmetica. In commercio si possono anche trovare versioni più raffinate con vari colori dal giallo paglierino al marrone.

Occorrono circa 100 kg di semi per produrre dagli 8 ai 10 litri di olio, questo spiega la rarità e il costo elevato. Esiste anche il più economico “macerato oleoso” ottenuto dalla lenta macerazione delle bacche in olio vegetale naturale per potere beneficiare delle possibili proprietà benefiche attribuite alla pianta.

In cosmetica

L’olio di lentisco in cosmetica viene utilizzato in combinazione con altri oli vegetali come quello di calendula, jojoba, di mandorle dolci. Viene utilizzato come ingrediente interno di prodotti con possibile azione antiage, ma se ne può mescolare anche qualche goccia nella crema idratante della beauty routine. L’olio sembra essere utile per la sua possibile azione lenitiva e al contempo idratante per la pelle. Tra le sue proprietà, può:

  • aiutare a contrastare l’invecchiamento della pelle del viso;
  • aiutare a ridurre le occhiaie;
  • aiutare a combattere i brufoli e problemi di acne giovanile;
  • aiutare a idratare e nutrire la pelle del corpo, quella secca e può essere utile per aiutare a contrastare psoriasi, eczemi e funghi. Lo si può utilizzare più volte al giorno con piccoli massaggi frizionando bene la zona interessata fino al completo assorbimento;
  • aiutare a migliorare la circolazione venosa attraverso un massaggio linfatico;
  • aiutare a dare lucentezza e volume ai capelli ricci. Può nutrire in profondità il cuoio capelluto, aiutando anche a contrastare l’insorgenza della forfora e possibili eventuali irritazioni. Se ne può aggiungere qualche goccia al balsamo e allo shampoo;
  • aiutare a contrastare la cellulite e la ritenzione idrica.

In cucina

In cucina l’olio di lenisco è meno pregiato rispetto l’olio extravergine di oliva. L’uso alimentare è sempre meno diffuso, per via dei suoi costi elevati. In passato però, veniva anche utilizzato nelle lampade per l’illuminazione. Dalla resina della pianta si può ottenere un ingrediente utile per la preparazione di liquori. 

In Grecia, questo liquore è conosciuto come “Mastika o Mastiha”, una bevanda alcolica prodotta dalla fermentazione dell’uva e aromatizzata con la resina che si ricava dalla corteccia. Ciò contribuisce a dare il caratteristico aroma di pino al liquore greco. 

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