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Sacroileite: ecco le cause e i sintomi di questo problema, come trattarlo e gli esercizi da fare

La sacroileite rappresenta un’infiammazione che interessa l’articolazione tra l’osso sacro e le anche. Quest’articolazione è composta dalla superficie a forma di orecchio dell’osso sacro e permette movimenti limitati. Per quanto possano essere limitati, questi movimenti vengono compiuti sotto una pressione e tensione che sottopone la struttura a sollecitazioni meccaniche importanti.

La principale funzione di quest’articolazione è quella di collegare il tronco agli arti inferiori e di trasmettere il peso della colonna verso la pelvi e gli stessi arti inferiori, attutendo e scaricando il carico che dagli arti arriva al tronco e viceversa. Scopriamo insieme quali sono i possibili sintomi e cause e quali esercizi potere fare.

Possibili cause

La possibile causa più diffusa della sacroileite sembra essere legata a uno sbilanciamento meccanico delle forze a cui si sottopone l’articolazione nel corso dei movimenti. Con il passare del tempo, può succedere che nell’articolazione sotto sforzo si produca una torsione con le superfici articolari che non combaciano bene, una delle possibili cause dello sviluppo di artrosi con annessa infiammazione.

Tra le possibili cause che possono portare alla sacroileite possiamo ricordare:

  • una possibile infiammazione dei muscoli paravertebrali, dei quadranti dei lombi o dei muscoli glutei: un’eccessiva sollecitazione meccanica sull’articolazione sacro iliaca può provocare la comparsa di dolore di tipo artrosico;
  • possibili patologie reumatologiche come il lupus, la spondilite anchilosante, l’artrite reumatoide;
  • posture errate legate a possibili problematiche ortopediche come gambe di lunghezza diversa, ginocchio valgo o varo e piedi piatti;
  • possibili traumi o fratture a seguito di cadute accidentali, incidenti automobilistici, colluttazione;
  • possibili problemi ossei o della cartilagine.

Sintomatologia

La patologia si può distingue in acuta quando compare in modo improvviso con un dolore di alta intensità e cronica, quando il dolore è più leggero ma presente per lunghi periodi a cui si alternano momenti di riacutizzazione. Il principale sintomo della sacroileite è il dolore che può avere varie caratteristiche:

  • può interessare uno o più lati;
  • può essere presente in posizione eretta, durante la deambulazione, durante i movimenti di rotazione dell’articolazione;
  • può manifestarsi nel corso della giornata, ma spesso aumenta maggiormente durante la notte che può disturbare il sonno;
  • può essere localizzato a livello della zona lombare con possibilità che si irradi verso i glutei, l’inguine e l’arto inferiore.

Gli altri sintomi associati al dolore possono essere:

  • ipermobilità dell’articolazione con un eccessivo movimento può aumentare la tensione a livello dei tendini e della capsula articolare con la comparsa del dolore;
  • ipomobilità con il blocco dell’articolazione e una limitazione dei movimenti del bacino rispetto alla colonna vertebrale e agli arti inferiori;
  • rigidità dei movimenti che possono essere più lenti e difficoltosi al mattino;
  • sensazione di calore nella zona coinvolta in cui è localizzata l’infiammazione.

Trattamento ed esercizi consigliati

Non appena avrai ottenuto la diagnosi specifica ed escluso la presenza di eventuali patologie connesse, il medico può indicare una serie di trattamenti appropriati e suggerire degli esercizi che possono aiutare a ridurre l’impatto del dolore e a favorire il recupero della funzionalità dell’articolazione.

Il primo approccio consiste sicuramente nel riposo e nella possibile somministrazione di una terapia prescritta dal medico, a base di antinfiammatori e antidolorifici, FANS o paracetamolo, che possono aiutare a ridurre il processo infiammatorio e il dolore associato.

Questi farmaci possono essere assunti per via orale, intramuscolo o endovenosa, ma sembra che i più consigliati a livello di efficienza siano le infiltrazioni, in quanto il principio attivo può agire in modo diretto sulla zona articolare coinvolta.

Nel caso di disfunzione meccanica dell’articolazione si possono eseguire delle sedute di fisioterapia con medici fisiatri specializzati e fisioterapisti. In particolare:

  • manipolazioni: che sembrano essere efficaci per aiutare a ripristinare una corretta funzionalità dell’articolazione, aiutando anche ad alleviare il dolore e consentendo una ripresa dei movimenti della colonna e degli arti inferiori;
  • esercizi di ginnastica fisioterapica e massoterapia: con tecniche di rilassamento della muscolatura locale, che può essere contratta.

Dopo le eventuali sedute di fisioterapia coadiuvate dall’assunzione di antinfiammatori si può in modo graduale e progressivo riuscire a ottenere un recupero funzionale completo. In casi più gravi può anche essere necessario dovere intervenire chirurgicamente bloccando in via definitiva l’articolazione evitando così di compiere movimenti che possono provocare dolore.

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