Cerebroleso: cosa significa?

Molto spesso, alcuni termini, vengono usati in  modo davvero leggero e fuori luogo perchè molto più significativi di quanto si pensi. Talvolta, magari durante una discussione, si usa appellare qualcuno con termini che lì per lì sembrano non avere grande significato ma che, in realtà, comportano moltissimi problemi.

Utilizzare in modo offensivo un termine che magari si riferisce ad una patologia anche molto grave è davvero sconveniente. Il peso delle parole dovrebbe sempre essere valutato per evitare di risultare eccessivi e fuori luogo. Uno di questi termini che viene utilizzato in senso dispregiativo ma che invece nasconde una patologia molto grave è cerebroleso.

Cosa significa?

Il termine “cerebroleso”, come dice l’etimologia del nome, significa colui che ha subito una lesione cerebrale. Molto spesso si usa questo termine a sproposito per indicare qualcuno che secondo il nostro punto di vista non capisce o non vuole capire qualcosa. Purtroppo chi è davvero cerebroleso non ha la possibilità di comprendere a fondo cosa gli si dice perchè ha subito una lesione irreparabile al cervello.

Le lesioni cerebrali possono avvenire per molti motivi e sono patologie spesso molto gravi che creano un’invalidità anche del 100%. Talvolta, a seguito di una emorragia cerebrale per esempio, il soggetto non solo non sarà più in grado di capire, ma rischia di rimanere completamente in uno stato vegetativo. In questi casi il cervello è come se fosse clinicamente morto e non più in grado di dare gli impulsi corretti per reagire agli stimoli.

Diversi tipi di lesione cerebrale

Le lesioni cerebrali non sono tutte dello stesso tipo e alcune sono meno problematiche di altre. Talvolta la lesione è minima e quello che magari viene meno è qualche impulso che permette di muovere qualche arto e di coordinare i movimenti in generale. Il cerebroleso avrà la necessità di essere seguito per tutta la sua vita da qualcuno perchè nella maggior parte dei casi non è autosufficiente. Il fatto che gli impulsi non arrivino più e che il cervello non riesca a comunicare con il resto del corpo è qualcosa di estremamente invalidante che, talvolta, porta alla morte.

Dare del”cerebroleso” a qualcuno è un’offesa molto grave non tanto per la persona in questione, quanto per chi cerebroleso lo è davvero. Alcune condizioni non dovrebbero mai essere derise e le parole dovrebbero essere davvero valutate nella loro interezza e pesantezza. Valutare le parole da non usare è di certo la cosa migliore da fare nella propria vita, ancor più di decidere le parole da usare.

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