Come prendersi cura degli anziani: i consigli utili degli esperti

Purtroppo non tutte le persone possono godere appieno della vita, ma soprattutto durante la Terza Età hanno bisogno di cure e assistenza. Dalle terapie mediche al supporto per l’igiene personale, a seconda del livello di autosufficienza un anziano necessita di una serie di attenzioni, che possono andare dal semplice sostegno per la spesa e l’alimentazione fino all’assistenza socio-sanitaria completa.

Ovviamente, quando non è possibile prendersi cura degli anziani in casa è possibile ricoverarli presso strutture specializzate, come le residenze per anziani gestite da Orpea Italia, operatore internazionale che mette a disposizione 24 centri d’eccellenza presso molte regioni italiane. In alternativa, è possibile accudire il proprio caro in casa, ma è fondamentale sapere di cosa ha bisogno e come prendersi cura di un anziano in modo ottimale.

Gli stimoli giusti per spronare l’anziano e promuoverne l’interazione

Innanzitutto, un anziano ha bisogno di essere costantemente stimolato, attraverso una serie di attività che ne favoriscano l’interazione e il benessere psicofisico. Gli anziani dovrebbero essere sempre mantenuti occupati durante la giornata, naturalmente scegliendo attività adeguate alle loro condizioni fisiche e psicologiche, promuovendo la creatività e la socializzazione.

Gli stimoli possono essere di diverso tipo, ad esempio una chiacchierata, una passeggiata in un luogo esterno gradevole, oppure un incontro con degli amici che consente di stimolare ricordi ed emozioni nella persona anziana. Allo stesso modo, è possibile realizzare dei laboratori creativi, ascoltare della musica, visitare dei posti nuovi, oppure cucinare insieme per stimolare tutti i sensi e rafforzare la partecipazione e l’inclusione dell’anziano nella quotidianità.

Creare delle routine e non disattendere le aspettative dell’anziano

Gli anziani, specialmente quando si trovano in una condizione di non autosufficienza, hanno molto tempo a disposizione durante la giornata. Che si tratti di familiari assistiti in casa, oppure ricoverati presso una casa di cura o una RSA, è fondamentale creare delle routine con l’anziano e non disattenderne mai le aspettative. Bisogna sempre evitare di fare promesse che non si possono mantenere, in quanto possono causare un danno psicologico ingente nell’anziano.

Le routine, invece, aiutano la persona fragile a gestire meglio le sue giornate, ad esempio affrontando con serenità le attività mattutine in attesa della telefonata prima dell’ora di pranzo, oppure vivendo con tranquillità la settimana prima dell’agognato incontro domenicale. Bisogna costruire delle routine che si possono sostenere nel tempo, compatibili con i propri impegni personali e lavorativi, tenendo conto al contempo delle necessità e delle attività dell’anziano.

Formarsi e accettare un aiuto esterno qualificato

Per essere in grado di prendersi cura di un anziano bisogna necessariamente formarsi, acquisendo alcune competenze essenziali per l’assistenza alle persone fragili o non autosufficienti. Bisogna apprendere quali sono i comportamenti idonei, il giusto stile comunicativo, le tecniche di base adeguate di assistenza e le mansioni da svolgere in maniera corretta, per evitare errori e non peggiorare la situazione dell’anziano.

In queste circostanze non bisogna aver paura a chiedere un aiuto esterno, ad esempio attraverso un caregiver qualificato in grado di fornire cure specifiche alla persona anziana. Lo stesso vale per tutte le altre cure professionali che richiedono il supporto di un esperto, come le prestazioni infermieristiche, oltre alla semplice compagnia e sorveglianza dell’anziano per coniugare meglio le esigenze della persona vulnerabile con le proprie necessità personali.

Scegliere la soluzione di assistenza migliore per l’anziano

Laddove possibile è preferibile mantenere l’anziano in casa, organizzando l’assistenza domiciliare attraverso l’aiuto di un caregiver e il proprio impegno personale. Tuttavia, se non è possibile prendersi cura del proprio familiare in modo ottimale, oppure se le condizioni di salute dell’anziano non lo consentono, è importante accettare questa condizione e scegliere una struttura specializzata dove possa trovarsi bene e ricevere le giuste attenzioni.

Soprattutto quando l’autosufficienza dell’anziano viene compromessa, le residenze per anziani possono fornire quel monitoraggio continuo essenziale per il benessere dell’anziano. Inoltre, può ricevere cure specifiche in base alle sue patologie, realizzare attività stimolanti per migliorarne la condizione psicologica ed essere assistito da persone qualificate. Questa soluzione permette anche di vivere meglio il tempo trascorso con il proprio caro, evitando un carico di stress eccessivo e assicurandosi che i momenti condivisi siano sempre sereni e intensi.

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