dimagrimento eccessivo

Dimagrimento eccessivo: cosa può indicare? Quali sono le conseguenze? Come porvi rimedio?

Il dimagrimento implica la perdita di peso, ossia l’eliminazione di qualche chilo. Questa condizione, in genere, si verifica in seguito a una dieta alimentare e l’adozione di uno stile di vita sano. Tuttavia, spesso il dimagrimento può verificarsi in modo repentino e in presenza di condizioni particolari,a causa di diverse cause.

Dimagrimento eccessivo: cause principali

In condizioni normali il dimagrimento avviene, seguendo un regime alimentare controllato e a una regolare attività fisica. Tuttavia, quando il dimagrimento è eccessivo e avviene in maniera improvvisa, è opportuno approfondire le possibili cause alla base del cambiamento. Talvolta, infatti, la perdita di peso può nascondere problematiche più serie, per cui è bene prestare attenzione ai diversi segnali. Tra le cause principali alla base di una perdita di peso eccessiva troviamo:

  • Colite
  • Insufficienza surrenalica
  • Intolleranze
  • Mononucleosi
  • Pemfigo volgare
  • Abuso di lassativi
  • Farmaci
  • Stress
  • Tifo
  • Tumore
  • Ulcera duodenale
  • Pleurite
  • Ipotiroidismo
  • Gastroenterite
  • Artrite
  • Celiachia
  • Diabete

Altre possibili ragioni alla base del dimagrimento eccessivo

Quelle esposte in precedenza sono solo alcune delle patologie che possono determinare una seria perdita di peso. In esse, si nascondono problematiche più serie e altri più gestibili, per cui è bene rivolgersi subito al medico, qualora il vostro corpo dovesse subire una perdita di peso notevole.

Un’altra delle ragioni da non sottovalutare, alla base di una perdita davvero considerevole di peso, è la condizione definita cachessia, che designa un dimagrimento profondo che arriva a intaccare non solo la massa grassa, ma anche quella magra.

Questa condizione patologica è molto importante e non va trascurata. Essa è associabile a un grave squilibrio ormonale, che arriva a compromettere anche i muscoli, che sarebbe causato da una produzione anomala di testosterone, glucocorticoidi e miostatina. Questa patologia deve essere valutata al più presto. Nei casi più seri, infatti, la cachessia arriva a compromettere le normali attività quotidiane, poiché comporta sintomi quali vomito, nausea e mancanza di appetito.

Una perdita di peso ritenuta “normale”, infatti, non può avvenire in tempi molto rapidi. Mediamente, una persona dovrebbe perdere dai 3-4 kg al mese, seguendo un regime alimentare appropriato. Se la diminuzione di peso avviene in modo improvviso e non ha una spiegazione logica, è opportuno rivolgersi al proprio medico curante e intraprendere tutti gli esami per verificarne la causa.

Una perdita di peso eccessiva è valutata in base ai chili persi e al periodo in cui avviene il dimagrimento. Se questo coinvolge il 5% del peso totale corporeo in modo involontario, ossia senza che vi sia un’intenzione da parte del soggetto, allora è possibile si tratti di cachessia o di qualche altra patologia.

Dimagrimento eccessivo: i rimedi

La perdita di peso eccessiva è imputabile a molte possibili cause, per cui è bene capire dapprima le origini di questo disturbo. In base alle diverse motivazioni, è possibile ricorrere all’uso di diversi rimedi. Se, ad esempio, il dimagrimento eccessivo è causato dal troppo stress, sarebbe utile richiedere un aiuto psicologico.

Se la perdita è dovuta a una scarsa alimentazione, è bene rivolgersi a un nutrizionista che saprà prescrivere una dieta adeguata per rimettere su peso. In tutti gli altri casi, è bene non rischiare e approfondire le motivazioni, richiedendo un consulto specialistico.

Puoi leggere anche: