caffè decaffeinato

Caffè decaffeinato: fa male? Proprietà e dosaggi giornalieri consigliati

Il caffè è una delle bevande più consumate dagli italiani, in diversi momenti della giornata. Se consumato in modo eccessivo, tuttavia, può comportare diversi problemi di salute, soprattutto di natura gastrointestinale. La caffeina è la sostanza contenuta nel caffè tradizionale: un alcaloide naturale, che apporta diversi benefici ma anche alcune controindicazioni. Un consumo eccessivo di caffeina può, infatti, comportare diversi effetti collaterali, per cui la dose giornaliera consigliata è 300 mg, pari a circa 3 tazze di caffè.

Tra i sintomi comuni generati da un abuso di caffeina, ci sono: l’insonnia, l’aumento della pressione sanguigna e l’incremento degli stati ansiosi, soprattutto nei soggetti predisposti. Un’ottima soluzione per chi non riesce a fare a meno del caffè è consumare il decaffeinato, un tipo di bevanda a cui, mediante uno specifico processo, è estratta la caffeina. Molti sono gli interrogativi circa il consumo di questa bevanda, soprattutto circa la quantità giornaliera da assumere.

Caffè decaffeinato: fa male? Informazioni sulla dose consigliata giornaliera

Avere dubbi riguardo al consumo di caffè decaffeinato è legittimo. Secondo standard precisi, questa bevanda per essere considerata tale, non deve contenere più dello 0,1% di caffeina. Ciò significa che a oggi, sul mercato, non esiste una tipologia di caffè completamente privato della caffeina, sebbene uno studio brasiliano si stia concentrando sulla realizzazione di una miscela naturale, del tutto priva di caffeina.

Attualmente, l’eliminazione della caffeina dalla miscela avviene mediante l’utilizzo di un solvente che permette di isolare la sostanza. L’uso del caffè decaffeinato può migliorare gli effetti di questa bevanda sul nostro organismo. Del resto, il caffè decaffeinato comporta diversi benefici, tra cui:

  • Contrasta il diabete
  • Non provoca insonnia, ansia e nervosismo
  • Rispetto quello tradizionale è facilmente digeribile
  • Non contribuisce all’aumento dei valori di colesterolo

Il caffè decaffeinato comporta una serie di macronutrienti, tra cui lipidi, carboidrati, potassio, sodio e proteine e diverse vitamine, soprattutto quelle del gruppo B e la vitamina E. Il caffè decaffeinato non è completamente senza caffeina, deve essere consumato in piccole dosi, soprattutto se si soffre di problemi gastrointestinali.

Sebbene il caffè tradizionale sia più dannoso del decaffeinato, anche il consumo di quest’ultimo non può avvenire senza un controllo. La dose consentita giornaliera è di circa 400 mg, sebbene le controindicazioni non siano così preoccupanti, rispetto quello tradizionale. La caffeina produce molti benefici, tra cui:

  • Stimola le attività cerebrali
  • Contribuisce alla riduzione del grasso corporeo
  • Previene le malattie neurodegenerative

Un consumo eccessivo di caffè può provocare dei seri danni alla salute, come hanno dimostrato diverse ricerche effettuate. Sebbene il decaffeinato sia molto più leggero rispetto quello tradizionale, eccedere con questa bevanda  può causare alcuni disturbi tra cui ulcere e infiammazioni intestinali e compromettere la salute dei nostri organi. Anche un caffè decaffeinato deve, quindi, essere assunto con molta moderazione. Chi non riesce a rinunciare al gusto di un buon caffè e cerca una soluzione più sicura per la propria salute, può comprarne un tipo decaffeinato, l’ottimo compromesso tra gusto e leggerezza. La dose giornaliera consigliata è di circa quattro tazze, una in più rispetto al caffè tradizionale.

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