Mancanza di ferro: come curarla

Sicuramente una delle problematiche più diffuse per le donne è la mancanza di ferro nel sangue. Spesso questa mancanza di ferro si percepisce già prima di aver effettuato le analisi del sangue per qualche sintomo da non trascurare.

Effettivamente quasi tutte le donne soffrono di questa patologia che in realtà una patologia non è, ma è semplicemente un qualcosa che va curato con qualche integratore o qualche piccolo accorgimento.

I sintomi si avvertono come un malessere diffuso e una mancanza di forze. Spesso compaiono le occhiaie, sintomo del fatto che c’è una carenza di ferro nell’emoglobina, e che di conseguenza la carnagione tenderà ad apparire molto più chiara mostrando più scure le occhiaie.

La carenza di ferro può essere provocata da alcuni fattori ma può essere semplicemente congenita. Sicuramente il fatto che una volta al mese la donna abbia le mestruazioni e quindi perda del sangue con facilità abbassa i livelli del ferro nell’emoglobina.

I rimedi per la carenza di Ferro

I rimedi possono essere naturali, nel caso ad esempio una persona mangi poca carne rossa. In questo caso è possibile eventualmente incrementare il consumo di questo cibo che aiuta effettivamente ad innalzare la quantità di ferro nel sangue.

Nel caso in cui la carenza sia eccessiva, oppure si tratti di un soggetto vegetariano che non consuma carne in modo assoluto, è possibile assumere degli integratori di ferro che vadano supplire a questa mancanza.

E’ preferibile scegliere integratori che contengano una bassa quantità di ferro che venga somministrata per più tempo rispetto ad integratori con una grande quantità di ferro. Una quantità di ferro che viene somministrata in dosi più massicce per meno tempo rischia di essere fastidiosa per il nostro organismo.

E’ possibile andare incontro ad effetti collaterali anche molto fastidiosi. Questo avviene perchè il nostro organismo trova il ferro come un elemento particolarmente indigesto.

Per questo motivo conviene scegliere di seguire una cura di ferro più lunga ma meno potente e sicuramente si otterranno dei buoni risultati.

Nonostante queste cure possano durare qualche mese, il ferro assorbito, non è mai in dosi così elevate da risultare fastidioso. E’ molto importante cercare di introdurre questo elemento in modo graduale per evitare di avere una sorta di reazione eccessiva del corpo.

Se troppo indigesto, infatti, il ferro tende ad essere eliminato dal corpo magari tramite vomito e diarrea rendendo vani gli effetti. Per tutti i dosaggi, in ogni caso, è sempre preferibile farsi consigliare da un medico che saprà come scegliere la cura migliore.

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