Ossa sporgenti sui piedi: cause e rimedi

ossa sporgenti dei piediIl piede è una delle parti del corpo più delicate e complesse. Si tratta del sostegno fondamentale per tutta la struttura ossea, la base stessa che ci permette di camminare e muoverci liberamente. Il piede è per questo dotato di una grande quantità di ossa di varie dimensioni e muscoli, ma è anche ricchissimo di terminazioni nervose utili a dare informazioni al cervello sulle superfici che si calpestano e quindi sull’ambiente circostante.

Non sono pochi i problemi che posso riguardare i piedi. Una delle complicazioni più diffuse a carico del piede è proprio quella delle ossa sporgenti che affligge molte persone specialmente con l’avanzare dell’età. La buona notizia, però, per chi soffre di alluce valgo e simili è che ad oggi le soluzioni per ritrovare il benessere del piede si sono moltiplicate e sono diventate sempre più alla portata di tutti. Insieme alle cause, dunque, parleremo qui anche dei rimedi per il problema delle ossa sporgenti sui piedi.

Le cause

Quando si parla di ossa sporgenti sui piedi si parla sostanzialmente di alluce valgo. Si tratta di una deformità ossea che coinvolge il primo dito del piede, per l’appunto, l’alluce. Questo tende a deviare lateralmente verso le altre dita del piede causando fastidi considerevoli, ma anche la formazione di una sporgenza del primo osso del metatarso, questo sintomo è quasi sempre accompagnato dalla presenza di una infiammazione cronica della zona.

Essere in grado di individuare le cause dell’alluce valgo e della formazione di ossa sporgenti sui piedi aiuterà a prevenire la comparsa del disturbo, ma anche ad intervenirvi più efficacemente. Il problema può riguardare chiunque, indifferentemente uomini o donne, anche se sono le seconde ad esserne più soggette specialmente con l’avanzare dell’età.

  • Cause genetiche: la prima causa individuabile per il problema dell’alluce valgo è genetica. Chi infatti presenta alterazioni congenite alla normale forma dei piedi è più soggetto a questo tipo di disturbo. Tutti coloro che fin dai bambini presentano piedi piatti ed altri tipi di alterazioni possono sviluppare l’alluce valgo in età adulta.
  • Cause esterne: oltre alla genetica sono anche le cattive abitudini che possono portare ad alterazioni e deformazioni nella forma del piede. Ad esempio conta molto il tipo di scarpe che si scelgono di indossare, quelle che non rispettano la fisionomia del piede andrebbero evitate. Ad esempio i tacchi troppo alti, le scarpe che finiscono a punta, quelle troppo strette e via discorrendo.
  • Altre malattie: infine in casi più rari ci sono altre malattie che possono concorrere all’insorgenza del disturbo. Ci sono patologie come la gotta, l’artrite reumatoide, la sindrome di Marfan, patologie neuromuscolari, che possono concorrere alla formazione di ossa sporgenti sui piedi.

alluce valgo

I sintomi

Prevenire il problema o intervenire in tempo può risultare la chiave per risolvere la cosa sul nascere, ecco perché è importante essere capaci di individuare i sintomi non appena si presentano. Come sempre il dolore nella zona dell’alluce è una prima avvisaglia che non andrebbe mai sottovalutata se si vuole evitare o comunque contenere il problema.

Bisogna prestare attenzione specialmente perché soprattutto nelle fasi iniziali del disturbo non si avvertono dolori, quindi l’insorgenza dei primi sintomi comincia a farsi rilevante quando l’alluce valgo comincia ad essere in una fase piuttosto avanzata ed il problema è già notevolmente peggiorato.

Quando si comincia a notare una deformazione anche minima devono già scattare i primi campanelli d’allarme, poi c’è anche da notare che la cute nella zona interessata è contraddistinta da ipercheratosi, ciò significa che la pelle inizia ad ispessirsi e questo è un altro sintomo importante. Si può inoltre notare un forte arrossamento.

Alluce valgo: i rimedi

I rimedi per l’alluce valgo sono diversificati e c’è quindi scelta per chi è affetto da questa problematica. In passato si ricorreva nella maggior parte dei casi alla chirurgia per affrontare il problema.

L’intervento per l’alluce valgo è effettuato in chirurgia precutanea mininvasiva. L’intervengo di solito non è di lunga durata ed arriva ad un massimo di mezz’ora. Ha il vantaggio di non essere molto invasivo inoltre si ha una degenza post operatoria non molto lunga. Si parla di 3 settimane di tempo per riprendersi completamente e l’intervento ha il vantaggio di essere quasi sempre risolutivo.

Ad oggi però si può tranquillamente fare a meno della chirurgia semplicemente ricorrendo a dei tutori correttivi. Si tratta di speciali supporti ortopedici che vanno ad esercitare una pressione sull’alluce cercando di “raddrizzarlo” meccanicamente. I tutori in genere si compongono di molte parti come un cappuccio in silicone, un cuscinetto morbido, una banda elastica e una cinghietta posteriore.

I correttori per il valgismo dell’alluce sono realizzati in modelli diversi ed è possibile usarli con molte tipologie di scarpe. Si può optare anche per un trattamento differenziato per il giorno e per la notte che prevede l’uso di due tutori diversi, per massimizzare il beneficio 24 ore su 24.

 

Puoi leggere anche: