Perchè si rompono i capillari sulle gambe?

I capillari sono l’ultimo anello della catena del sistema cardiovascolare e servono a trasportare sangue, ossigeno e sostanze nutritive agli organi superficiali, quali la pelle. Soprattutto sulle gambe, in molte persone predisposte, è possibile che si rompano, creando effetti antiestetici di venuzze in evidenza, ragnatele rosso-violacee e, nei casi più gravi, vere e proprie macchie nero-viola. Questo succede a causa nella necrotizzazione dei tessuti che non ricevono più nutrimento ed ossigeno.

I motivi per cui i capillari si rompono

La fragilità capillare può avere diverse cause:

  • fattore genetico: la prima causa è, sicuramente, di origine genetica. Alcune persone sono più predisposte ad una bassa tonicità e resistenza dei tessuti venosi ed il fenomeno è più frequente e visibile in soggetti con la pelle chiara e delicata
  • fattore ormonale: gli estrogeni, i tipici ormoni femminili, hanno un’importante implicazione nella microcircolazione. Le fluttuazioni ormonali fisiologiche che avvengono durante il ciclo mestruale possono comportare disomogeneità nella pressione del sangue nei capillari e provocarne la rottura. Anche per questo motivo, quando si entra in menopausa e, quindi, avviene un improvviso calo ormonale, si può assistere alla rottura dei capillari, anche se il problema non era mai stato riscontrato prima. Lo stesso discorso vale per la gravidanza, dove la concentrazione di ormoni s’impenna
  • farmaci: l’utilizzo della pillola contraccettiva, ad esempio, o di altri preparati medicinali contenenti ormoni, può modificare il comportamento ormonale e creare gli stessi effetti che si possono osservare all’arrivo della menopausa o durante la dolce attesa
  • patologie circolatorie: tutte le malattie a carico del sistema cardiovascolare costituiscono fattore di rischio per la rottura dei capillari. Vizi circolatori, pressione alta, diabete, ipotiroidismo e patologie cardiache o di coagulazione comportano una più alta esposizione al rischio di sviluppare capillari rotti, anche di importante entità
  • traumi: subire forti colpi, solitamente, comporta la comparsa di un livido. Il livido, effettivamente, altro non è che la manifestazione cutanea della rottura dei capillari e del riversamento di sangue nel tessuto circostante. Solitamente, i lividi si riassorbono entro pochi giorni ma, in persone con pelle delicata o predisposte, questo processo può non avvenire ed alcuni capillari rotti possono restare visibili. Altresì è possibile che i capillari si rompano a causa del troppo caldo: è importante, quindi, se si soffre di fragilità capillare, evitare esposizioni prolungate al sole cocente o bagni a con acqua a temperature troppo elevate
  • stili di vita scorretti: il fumo, per esempio, che inibisce la buona circolazione, così come la sedentarietà, aumentano il rischio di rottura di capillari

Consigli per curare i capillari rotti sulle gambe

Il primo passo per evitare che i capillari della gambe si rompano è quello di mettere in pratica uno stile di vita sano, fatto di buona alimentazione, adeguata attività fisica ed eliminazioni di abitudini insalubri come fumo, alcool ed abuso di caffeina. Inserire nell’alimentazione abituale alimenti ricchi di polifenoli è un ottimo aiuto per migliorare la circolazione: frutti rossi, ribes, fragole, more, mirtilli, lamponi e verdura rossa come peperoni, peperoncino e pomodori sono alimenti molto efficaci per sostenere il sistema cardiovascolare.

Esistono poi, in commercio, in farmacia o in erboristeria, integratori specifici e creme, che sostengono la resistenza capillare ed aiutano a rinforzarla. Nei casi più gravi, o se il problema inficia l’autostima o la buona qualità della vita, ci si può rivolgere ad un medico specializzato in angiologia: oggigiorno esistono diverse tecniche poco invasive, ad esempio il laser, per eliminare i capillari in evidenza o le macchie create dalla loro rottura.

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