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Invalidità temporanea: ecco come richiedere gli indennizzi e per quanto tempo

Quando si verifica un incidente o un sinistro stradale l’assicurazione interviene non solo in merito allo stato degli eventuali veicoli coinvolti, ma anche per quanto riguarda la salute delle persone coinvolte. Se i danni riportati sono di lieve entità, ma comunque sussistenti, si parla di inabilità o invalidità temporanea. Ma come si calcola e quando si verifica? Come avviene il risarcimento?

Invalidità temporanea: che cos’è?

Prima di approfondire le modalità con cui può essere presentata la domanda di invalidità temporanea e i relativi indennizzi previsti per questa situazione, vale la pena soffermarci sulle sue principali caratteristiche. Va infatti specificato che quando si parla di invalidità temporanea (o, più correttamente, di inabilità temporanea), si fa perlopiù riferimento a eventi collegati a sinistri e incidenti stradali. Si tratta, quindi, di una definizione usata dalle assicurazioni e di cui è bene essere a conoscenza per comprendere quelli che sono i propri diritti in caso di sinistro.

Per definizione, l’invalidità temporanea consiste nella perdita, dovuta al sinistro o all’incidente, della possibilità di svolgere quelle azioni quotidiane che fanno parte della routine personale di ogni individuo. Se quindi per esempio l’incidente provoca delle lesioni che rendono necessario indossare collari o correttori, le possibilità di svolgere le azioni quotidiane sono compromesse, e ciò concretizza la cosiddetta inabilità temporanea (o invalidità temporanea). Ovviamente ciò comprende anche l’impossibilità (o la compromissione) di svolgere la propria occupazione lavorativa.

Come si richiede?

In caso di incidente o sinistro stradale (ma anche in caso di altre circostanze) in cui intervenga l’assicurazione è quindi possibile accertare la presenza di inabilità temporanea. La sussistenza di tale condizione deve pero essere necessariamente accertata e stabilita da un medico competente e professionale. Generalmente il nominativo del medico viene indicato dall’assicurazione stessa.

Una volta accertata la condizione di inabilità temporanea (ovvero di invalidità temporanea), l’assicurazione procede al risarcimento del danno. L’entità del danno è calcolata su base percentuale, stabilita dallo stesso medico.

Come avviene il risarcimento per invalidità temporanea?

In base al tipo di polizza stipulata e agli accordi tra assicurazione e assicurato, il risarcimento può avvenire tramite franchigia, calcolata sulla base della previsione del medico competente della durata dell’invalidità temporanea. Nel caso in cui l’inabilità temporanea dovesse protrarsi per più tempo del previsto, l’assicurato riceve un ulteriore risarcimento calcolato sulla base dei giorni che eccedono la previsione. Allo stesso modo, nel caso in cui l’invalidità temporanea dovesse risolversi in modo anticipato, il risarcimento sarebbe solo parziale.

L’opzione più comune è rappresentata dal risarcimento giornaliero, in base al quale l’assicurato riceve una somma per ogni giorno in cui non può recarsi al lavoro. Di conseguenza, questo tipo di risarcimento si calcola sulla base della busta paga dell’assicurato. Se, infine, l’invalidità temporanea non impedisce all’assicurato di svolgere l’attività lavorativa, il risarcimento è minore ma comunque sussistente.

In ogni caso, in Italia generalmente la somma erogata in caso di invalidità temporanea per ogni giorno di inabilità al lavoro è pari a circa 46 euro, da ricalcolare poi in base alla percentuale di inabilità temporanea.

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