Viva l’8 marzo: la festa delle donne

L’8 marzo ricade la giornata internazionale della donna, in cui si ricordano tutte le conquiste ottenute dalle donne, da quelle sociali a quelle politiche, comprese quelle che riguardano la parità di genere.

La storia dell’8 marzo

La festa della donna è nata nel 1909, negli Stati Uniti, ed è stata celebrata per la prima volta in Italia nel 1922. Sembra che la sua origine si possa ritrovare nello sciopero indetto da delle operaie di un’industria tessile di New York, nel 1908, per protestare contro le condizioni in cui dovevano lavorare. L’8 marzo di quello stesso anno, il titolare ordinò di bloccare tutte le uscite della fabbrica, come ritorsione verso le scioperanti. Quel giorno, scoppiò un incendio e 129 donne rimasero uccise.

La storia di questa ricorrenza è molto lunga e, e ufficialmente, l’ONU stabilì definitivamente la sua data ufficiale, il 19 dicembre del 1977, scegliendo l’8 marzo, visto che era la data in cui si celebrava di più questa festa, in diversi paesi.

Perché la mimosa?

E’ tradizione regalare alle donne, in occasione di questa festa, la mimosa. Questo fiore è considerato un simbolo di rinascita, ma anche di semplicità e tenacia.

Il colore giallo, di solito, significa gelosia, nel linguaggio dei fiori, ma in questo caso può essere un richiamo alla femminilità, in modo particolare alle api che, tradizionalmente, in molte culture vengono associate alle donne, come in quella greca, in cui la leggenda colloca le api alla ninfa Melissa, che allevò il dio Zeus, nutrendolo con del miele, o in quella cristiana, in cui vengono associate a Maria Maddalena, una delle prime seguaci di Gesù.

Secondo la tradizione orientale, il giallo è il colore del terzo chakra, localizzato nel plesso solare, il centro energetico della volontà.

Per questa festa, a sceglierla per prime furono le donne italiane, prime fra tutte Teresa Mattei, Teresa Noce e Rita Montagna, l’8 marzo 1946, dopo la fine della guerra.

La festa della donna oggi

Questa festa è nata per promuove delle conquiste femminile, soprattutto per quanto riguarda la parità del genere. Si potrebbe pensare che oggi sia una festa superata, ma non lo è.

Anche se le donne, nell’ultimo secolo, sono riuscite a superare molte barriere, le violenze e le discriminazione verso di esse non sono finite, sia in Europa che in molto altri paesi. Basta pensare ai femminicidi, o al fatto che le donne guadagnano il 23 % di meno degli uomini, o all’infibulazione che viene praticata ancora oggi, in alcuni paesi dell’Africa, del Medio oriente e dell’Asia, anche se è illegale.

Alcune ragazze danno per scontati alcuni diritti che molte donne hanno conquistato, e una festa del genere può aiutare loro a ricordare di non farlo e che la libertà e l’uguaglianza hanno sempre un prezzo alto.

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