Tecarterapia: cos’è e come viene applicata

Quando si ha a che fare con traumi e patologie infiammatorie si finisce, sempre più spesso, con il fare ricorso alla Tecarterapia, un trattamento elettromedicale che trova le sue origini nella fine dell’ottocento e, oggi, viene largamente utilizzato con ottimi risultati.

La Tecarterapia, seppur sia una tecnica utilizzata da oltre 100 anni, è diventata di uso comune solo di recente. Trovò il suo principale utilizzo in ambito sportivo dove l’esigenza di recuperare velocemente da un trauma o da un problema di natura infiammatoria rese la Tecarterapia una soluzione ideale alla cura di queste problematiche. Ad oggi, invece, sono tantissimi gli studi di fisioterapia che utilizzano questa tecnica con strumentazioni all’avanguardia per la cura dei propri pazienti.

Ma di cosa si tratta, esattamente, e quali problematiche è in grado di risolvere?

Cos’è la Tecarterapia

Come abbiamo detto si tratta di un trattamento elettromedicale che venne utilizzato per la prima volta a fine del 1800 e, oggi, grazie all’innovazione tecnologica, è stato messo a punto in maniera estremamente efficace tanto da farlo diventare la soluzione più utilizzata nel trattamento di traumi e infiammazioni, sia tra gli sportivi che tra le persone “comuni”.

Ad oggi la Tecarterapia viene utilizzata in moltissimi settori differenti, dalla medicina ortopedica ai trattamenti post chirurgici, passando anche per la cura del dolore e problemi remautologici. Come detto questa tecnica trova ampio utilizzo nella medicina sportiva. L’atleta, infatti, deve relazionarsi costantemente con problemi infiammatori e dovuti a traumi da contatto. Inoltre vi è sempre l’esigenza di recuperare velocemente e, in questo, la Tecarterapia risulta essere particolarmente efficace.

Ma vista la sua efficacia e le sue scarsissime controindicazioni (oltre al fatto di essere un trattamento per nulla invasivo) oggi viene normalmente utilizzata su pazienti di ogni genere, sesso ed età. Molti si chiedono, anche, quanto costa la tecarterapia. Va detto che, seppur variando in funzione delle tariffe applicate dal singolo studio di fisioterapia, mediamente una seduta Tecar costa intorno ai 40 euro.

A cosa serve la Tecarterapia

Dopo aver spiegato cos’è la tecarterapia, cerchiamo di capire a cosa serve all’atto pratico. Di fatto, questa speciale tecnica permette di diminuire sensibilmente i tempi di guarigione e di ridurre il dolore dovuto ad un’infiammazione o ad un trauma. Proprio questa sua duplice azione ne ha fatto uno dei trattamenti più utilizzati in ambito fisioterapico, con una crescita esponenziale nell’arco degli ultimi 10 anni.

Comunemente chiamata Tecar, questa tecnica permette di stimolare il calore interno al tessuto trattato grazie al movimento alternato degli ioni, ossia delle cariche elettriche positive e negative che vengono trasferite al corpo con cariche ad alta frequenza e bassa entità.

Una cosa che non molti sanno è che la Tecarterapia permette anche di amplificare l’effetto di cure farmacologiche che hanno obiettivi antinfiammatori. Ovviamente spetta al medico, in accordo con il fisioterapista, optare per la soluzione più idonea in funzione della problematica riscontrata dal paziente.

A chi rivolgersi per i trattamenti

La Tecarterapia richiede una conoscenza di base dello strumento piuttosto importante. Il professionista che applica questa tipologia di trattamento medico deve necessariamente seguire studi e corsi di formazione specifici. Per questo è consigliabile rivolgersi a studi di fisioterapia specializzati in Tecarterapia con , all’attivo, un’ampia esperienza di utilizzo di questa metodologia di trattamento.

Il motivo è molto semplice. Essendo la Tecar una tecnica che permette di curare diverse patologie è fondamentale che, a seconda dell’obiettivo terapeutico, il fisioterapista sia in grado di scegliere i diversi  livelli di energia da trasferire alle piastre e, di conseguenza, al corpo del paziente.

Come qualsiasi trattamento, infatti, anche la Tecarterapia può presentare, anche se solo in casi molto rari, delle piccole controindicazioni, come gonfiore sulle parti trattate. Per questo affidarsi a professionisti qualificati che abbiano esperienza nell’applicazione di questa terapia risulta essere sempre la scelta più efficace e sicura per ottenere il miglior risultato possibile dal trattamento in oggetto, limitando al massimo le problematiche.

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