In cosa consiste la dieta vegana?

Dieta Vegan? Sempre più trendy, il regime alimentare vegano riscuote maggiore successo da parte di tutte le persone che eliminano dal proprio piano nutrizionale la carne, il latte, le uova, il pesce e tutti gli alimenti di origine animale.

Si tratta di un regime alimentare “anticonformista”, una filosofia ed uno “stile di vita”; dato che i vegani adottano abitudini quotidiane che si discostano da quelle ritenute “ordinarie”: dall’abbigliamento ai consumi, dai comportamenti alle abitudini volte ad evitare ogni forma di crudeltà verso gli esseri viventi, l’ambiente e gli animali.

Esistono diverse ragioni e motivazioni che portano un individuo ad optare per la dieta vegana ma sono tutte plausibili e volte allo stesso obiettivo e finalità: quella di “abbracciare” un regime alimentare e lifestyle consapevole, equilibrato e sano. Vediamo in questa guida di cosa si tratta, quali sono i principi fondamentali che caratterizzano lo stile di vita vegan, un piano dietetico seguito e le carenze nutrizionali. 

Dieta vegana: quali motivazioni?

Perché un soggetto decide di abbracciare uno stile di vita vegan? Sono tante le ragioni che spingono sempre di più uomini e donne, più o meno giovani a seguire una dieta vegana.

Tra le principali: religioni/filosofie di origine orientale aborrano totalmente il consumo di prodotti animali; motivazioni di natura etica, forte rispetto verso tutte le forme di vita viventi; le motivazioni salutistiche dato che si tratta di un piano alimentare orientato sul consumo costante e quotidiano dei prodotti di origine vegetale.

Cosa consumano i vegani?

A differenza di quanto si possa pensare, i vegani consumano davvero tantissimi cibi salutari e variegati: un mito da “sfatare” è quello di ritenere la dieta vegana limitata e monotematica; in realtà è molto varia e versatile con tantissimi ingredienti mediterranei e tipici della tradizione orientale.

Le ricette abituali possono essere preparate anche in chiave vegan venendo ad ottenere una scelta e varietà maggiore rispetto ad un piano nutrizionale tradizionale.

Per colazione i vegani consumano un bicchiere di latte vegetale (di soia, riso, mandorle, avena) con cereali integrali e frutta secca o fresca, eliminando biscotti o merendine che si reperiscono tradizionalmente sui banchi dei supermercati contenenti uova, latte ed ingredienti di origine animale.

A pranzo o a cena, la dieta vegana predilige il consumo di piatti unici come zuppe ricche di fibre alimentari a base di cereali integrali, legumi e verdure fresche o cotte di stagione. Molto ambite sono le torte rustiche di verdura accompagnate con contorni o insalate di stagione; prediletta la pasta di kamut o di riso condita con pomodoro fresco e basilico e/o verdure di stagione.

Molto buone e croccanti sono le crocchette vegan di verdure con contorno di patate, le cotolette di seitan, gli hamburger di quinoa e la pizza cucinata con la pasta di cereali integrali con verdure grigliate, rigorosamente senza mozzarella.

Ottima la frutta di stagione che viene consumata a spuntino, a merenda e dopo cena.

Carenze alimentari

Nonostante sia una dieta variegata, chi segue un piano nutrizionale vegano accusa problemi di carenze alimentari ascrivibili all’assenza del consumo di protidi di origine animale, non solo anche alla parsimonia di minerali assunti che sono vitali per il buon funzionamento dell’organismo. I vegani accusano la carenza di zinco, calcio, ferro, vitamina D, Omega 3, iodio e, soprattutto, di vitamina B12.

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