Rosmarino

Rosmarino: si può coltivare in casa? Quando raccoglierlo? Come conservarlo?

Una delle piante ad uso alimentare più conosciute, il rosmarino è una pianta semplice che può essere coltivata anche in casa, senza richiedere particolare attenzione. Usato per aromatizzare le pietanze, il rosmarino riesce ad assaporare diversi alimenti, come le carni. Il rosmarino è una pianta della famiglia delle Lamiaceae, che può raggiungere oltre un metro di altezza.

Rosmarino: come coltivarlo in casa

Il rosmarino è una pianta dalle mille proprietà. Utilizzato in cucina, per assaporare diverse preparazione, come focacce e patate al forno, questa pianta aromatica riesce davvero a fare la differenza in cucina.

Altro aspetto rilevante, è l’utilizzo del rosmarino in ambito cosmetico. Grazie alle sue proprietà terapeutiche, infatti, il rosmarino è impiegato nella preparazione di lozioni o sotto forma di olio essenziale.

Qualsiasi sia l’impiego ad esso associato, il rosmarino può essere coltivato in casa, in giardino oppure in vaso. Il periodo migliore per iniziare a coltivare il rosmarino è la stagione primaverile. Basterà munirsi dei semi della pianta e di un vaso dalla circonferenza di circa 30 cm.

I semi di rosmarino devono essere sotterrati a una profondità di circa 1 cm. Un modo per avere un risultato sicuro, è possibile creare un effetto serra, applicando una pellicola forata sul terreno, per impedire la stagnazione dell’acqua.

Altro modo valido per piantare rosmarino in casa, è procedere per talea. In questo caso, basterà introdurre qualche rametto di rosmarino nel terreno o nel vaso.  Prima di procedere in questo modo, è opportuno inserire i rametti di rosmarino in acqua per una decina di giorni, per poi fare l’impianto.

Il rosmarino è una pianta forte, che non ama i ristagni idrici e, quindi, non necessita di annaffiature frequenti. Infatti, questa pianta aromatica richiede acqua solo nel momento in cui il terreno è totalmente asciutto, anche durante la stagione estiva.

Rosmarino: quando raccoglierlo e come conservarlo

Il rosmarino è una pianta aromatica che può dare molte soddisfazioni. La sua coltivazione non richiede cure particolari e la pianta è abbastanza forte da resistere a diverse temperature. La raccolta del rosmarino richiede piccoli accorgimenti. Per conservare le foglie in modo ottimale, è opportuno che i rametti siano estirpati nel periodo in cui le foglie sono ricche di olio essenziale. La coltivazione deve essere effettuata soprattutto al mattino.

Sebbene il rosmarino possa essere utilizzato anche fresco, un altro aspetto importante del rosmarino è procedere con l’essiccazione, anche per garantirsi la presenza della pianta aromatica in qualsiasi momento. Una pratica efficace e veloce richiede la composizione di mazzetti composti da pochi rametti ciascuno, utilizzando un piccolo elastico o un po’ di spago per tenerli uniti.

Il passo successivo consiste nel mettere i mazzetti a testa in giù. I mazzetti di rosmarino possono essere lasciati riposare sia all’aperto, sia al chiuso. La ventilazione è, infatti, un elemento fondamentale per assicurarsi la rapida essiccazione del rosmarino, sebbene è tenendolo al chiuso che il rosmarino conserva a pieno il proprio aroma. Sarà proprio l’attenzione nella conservazione, infatti, a far sì che la pianta contribuisca ad assaporare le pietanze con il suo tocco inconfondibile.

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